Lily Wessel

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Lily Wessel

By |2019-01-21T04:08:59+00:00Gennaio 13th, 2019|Membro del Mese|0 Comments

Salve cari lettori, sono onorata di essere il primo Membro del Mese del 2019!

Sono Lily Wessel, vivo nel sud-est della Francia. Sono originaria dell'Olanda. Sono venuta a vivere stabilmente in Francia nel 1984, dopo molte visite e alcuni soggiorni più lunghi.

Ho conseguito la certificazione nel 2013 come Psicoterapeuta Integrativa Internazionale e sono in processo di certificazione come Trainer e Supervisore dal 2016.

Svolgo la mia pratica come psicoterapeuta in due località, Die e Valence, in Francia. Faccio supervisioni ad assistenti sociali e psicoterapeuti. Ho condotto seminari alle Conferenze di Milano, a Bucarest nel dicembre 2018, e ne terrò uno a Montpellier. Oltre a fornire supervisioni, mi sto apprestando a preparare l'affiliazione all’IP, i fondamentali e seminari tematici nella mia zona.

Sono coinvolta nella traduzione per il blog sin dall'inizio e nell'aiutare con i programmi della conferenza, e traduco ogni tanto quando è necessario.

  • Come hai deciso di intraprendere questa professione?

Da quando vivo in Francia ho lavorato come infermiera domiciliare, un lavoro molto interessante e impegnativo. Quello che mi è piaciuto di più è stato il contatto e il rapporto con i pazienti. Oltre a fornire prestazioni sanitarie, ciò che preferivo era parlare, specialmente in un modo che potesse aggiungere o cambiare qualcosa nel modo abituale di pensare o di comportarsi delle persone. Quindi potevo davvero sentirmi soddisfatta.

Ciò che mi lasciava perplessa era vedere come le persone si rapportavano alla malattia e ho capito molto rapidamente che c'era una grande dimensione psicologica, man mano che osservavo lo stile di vita, i rapporti con la famiglia, il comportamento, il modo di relazionarsi agli altri e alla malattia.

Quindi, qualcosa ha iniziato a "prudermi": riuscivo sempre meno a sostenere il trattamento dei sintomi e ad adattarmi al comportamento ossessivo o evitante: volevo sapere cosa avveniva "dietro le quinte".

Nel 2004 ho iniziato a frequentare l'Università per studiare Psicopatologia.

In quello stesso anno ho iniziato la mia terapia personale: e dalla prima seduta ho capito: "ecco, è questo; ora so che cosa voglio fare: voglio diventare io stessa una psicoterapeuta". Ma, giacché avevo 47 anni, sapevo che dovevo scegliere bene e lavorare sodo se volevo fare carriera in questo nuovo lavoro.

Ho continuato scegliendo di formarmi in Analisi Transazionale.

Un anno dopo, in parallelo, ho avuto il grande privilegio di essere accettata in un gruppo di formazione di 6 anni con Richard Erskine in Psicoterapia Integrativa. Mi è stato subito chiaro che questo era il modo in cui desideravo esercitare la professione: umano, rispettoso, sensibile e delicato. Amavo ciò che imparavo. E ho scelto di concentrarmi sulla Psicoterapia Integrativa. Ho iniziato l’attività pratica dopo il terzo anno di formazione, nell'autunno del 2008 e, dopo quasi trent'anni, nel 2012 ho rinunciato al lavoro di infermiera domiciliare.

  • Indica un paio di persone che hanno influenzato il tuo approccio alla terapia

Certamente, Richard Erskine! Anche Amaïa Mauriz e Annie Dufréney che ci hanno formati. Ho scelto supervisori IP, formatori e psicoterapeuti per continuare a modellarmi nello spirito della IP. Penso a Helene Cadot, Brigitte Rota, e nomino nuovamente Annie, che è molto speciale per me dal momento che la conosco da molto tempo e lavoro ancora con lei. Ma voglio menzionare l'enorme influenza e la potenza che ho sperimentato in tutte le sessioni di gruppo sotto la guida di una leadership eccezionale. Condividendo con i miei colleghi che ciò che vivevamo in quei gruppi veniva sperimentato dall'interno, integrato, capivamo in cosa consistesse la terapia. Quindi, sono molto grata ai miei colleghi con cui ho condiviso questo percorso e che erano e sono ancora così importanti per me. Voglio nominare i colleghi del mio gruppo FTW che sono così cari al mio cuore: Thierry Clugery, Valerie Perret, Maryse Chabrol, Olga Chiappini, con cui condivido la crescita per trasmettere la Psicoterapia Integrativa.

La dimensione internazionale della nostra Comunità, attraverso le conferenze, allarga ulteriormente la condivisione dello spirito IP. Voglio nominare qui Debbie Campden, John Hallet e Lindsay Stewart, il mio supervisore canadese!

  • In che modo la formazione IIPA ti ha cambiato come persona?

Quando ho iniziato la formazione quasi contemporaneamente alla mia Psicoterapia, è stata un'avventura favolosa, ma spesso anche dolorosa, da "capire" e "vivere dall'interno". Sempre più aspetti di me stessa in maggiori e più profondi dettagli sono venuti alla mia consapevolezza; nel corso degli anni, mi hanno fatto capire il mio modo di stare in contatto e in relazione con me stessa, così come con gli altri, in questo mondo. Solo dall'estate scorsa sento di aver raggiunto un altro stadio: una stabilità nel sentirmi felice, forte e piena di amore, una capacità di scegliere ciò che è meglio per me. Mi piace molto il mio lavoro e relazionarmi con le persone in generale. Fortunatamente, questo processo non finisce mai, perché ogni cliente che siede di fronte a me è unico e mi fa sperimentare e lavorare su nuovi lati di me stesso in quella relazione unica.

  • Dimmi una cosa che la maggior parte della gente può non sapere di te

Che sono appassionata dell’IP, della mia famiglia, della musica e del ballo, che cammino nella natura e in luoghi meravigliosi ovunque, e che amo condividere con i miei amici. Potrei riassumerlo con "condividendo intimamente" come faccio anche nel mondo IP.

 

(Michelle DÉrrico)

 

About the Author:

MD, CIIPTS, PTSTA, UKCP reg psychotherapist with a private practice in South West London

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