Mar Gómez dalla Spagna

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Mar Gómez dalla Spagna

By |2019-10-14T18:21:25+00:00Ottobre 14th, 2019|Membro del Mese|0 Comments

Sono Mar Gómez Masana, vivo e lavoro a Barcellona; sono ​​psicologa specializzata in Psicologia Clinica e sono psicoterapeuta.

Svolgo la mia attività professionale privata presso Areté Psicologia-Psicoterapia, con adulti in psicoterapia individuale, come psicoterapeuta di coppia e di gruppo, seguendo il modello della Psicoterapia Integrativa Relazionale. Esercito dal 1989.

Come docente, ho lavorato con vari gruppi professionali fornendo formazione in psicologia e in psicoterapia per i laureati in Psicologia.

Il mio background professionale è nel quadro delle Psicoterapie Umaniste, nei modelli dell’Analisi Transazionale, Psicoterapia Gestaltica, Focalizzazione e Psicoterapia Integrativa Relazionale e,

inoltre, in Costellazioni familiari, EMDR e Brainspotting.

Accreditata come psicoterapeuta dalla Federazione Spagnola delle Associazioni di Psicoterapia (FEAP). Accreditata come esperta di Psicoterapia, EuroPsy, dalla Federazione Europea degli Psicologi (EFPA). Psicoterapeuta integrativa (Vichy, 2011), docente e supervisore accreditata dall'Associazione Internazionale di Psicoterapia Integrativa (IIPA) lo scorso marzo a Montpellier.

Membro del Consiglio Direttivo della Rivista di Psicoterapia http://revistadepsicoterapia.com/. Membro dell'Associazione di Psicoterapia Integrativa Umanistica (APIH), dell'Associazione Catalana di Analisi Transazionale (ACAT), dell'Associazione Internazionale di Psicoterapia Integrativa (IIPA) e dell'Associazione dei Professionisti della Psicologia Umanistica e Analisi Transazionale (APPHAT). Membro del Gruppo di Lavoro di Psicoterapia Integrativa Umanistica, presso il Collegio Ufficiale di Psicologia della Catalogna.

 

Come sei arrivata a questa professione?

Sono interessata alle persone, a scoprire perché interagiamo, agiamo, pensiamo, sentiamo in un certo modo ... La mia curiosità è di capire e capirci.

Ho iniziato gli studi di psicologia perché volevo fare la psicoterapeuta. All’Università ho imparato la psicologia, ho fatto la specializzazione clinica ma, né la laurea né la specializzazione, mi hanno insegnato a fare la psicoterapia. Ho iniziato una ricerca e ho contattato istituti privati e associazioni, costituiti come gruppi di conoscenza, che offrivano la formazione e il lavoro personale che mi sembravano imprescindibili per esercitare come psicoterapeuta e ho iniziato a studiare psicoterapia.

Nel 2005 ho preso contatti con la Psicoterapia Integrativa, mi ha appassionato la proposta. Avevo trovato quello che cercavo da un po' di tempo... Ho intuito e poi constatato, sia nei miei clienti che nel mio processo personale, che la presenza, il coinvolgimento, l'indagine e la sintonia nel contatto della relazione terapeutica sono un modo unico di accompagnare nel processo di guarigione.

 

Qual è l'aspetto più importante dell'essere terapeuta?

Per me, essere psicoterapeuta ha a che fare con la propria umanità e con il significato della vita.

Il mio compito come psicoterapeuta è un apprendimento che mi rende più persona, impegnata nella coerenza, nella costanza, nella salute e nella crescita partendo dalla relazione. Mi identifico con i valori e i principi filosofici della Psicologia Umanistica e della Psicoterapia Integrativa.

È un onore avere l'opportunità di accompagnare le persone che seguo in psicoterapia in diversi momenti del loro percorso di vita. Persone uniche nella loro vulnerabilità, nella loro esperienza, nelle loro speranze...

In quell'incontro psicoterapico accade qualcosa di magico, unico e sanante, un apprendimento reciproco che va oltre l'incontro..., ha un significato trascendente sociale e comunitario.

 

Come ti ha cambiato la formazione IIPA come persona?

Rimane una sfida. Mi porta a sentirmi più sicura, più coerente, più chiara, più corretta, più collegata a me stessa e nelle mie relazioni... Essere vista, notare la fiducia degli altri in me, sapere che posso...

Mi collega anche alla speranza, alla vitalità, all’allegria e mi permette di sostenere meglio i colpi della vita... Ed è quello che aspiro a offrire alle persone che accompagno... Sono ancora nel processo...

Sono molto grata a Richard Erskine, ad Amaia Mauriz, ai miei colleghi del gruppo di crescita professionale, con i quali abbiamo condiviso davvero tanto, alla comunità IIPA.

Ho trovato il mio posto, la sensazione di far parte, di appartenere a questa comunità con la quale mi identifico e mi sento a casa.

 

Dicci una cosa che molte persone potrebbero non sapere di te.

Ho bisogno e godo della natura e della bellezza. Ho bisogno del contatto con il mare, la sua luce, il suo profumo, il suo suono... Mi diverto in buona compagnia, con la mia famiglia, amici e colleghi, soprattutto con il tempo che ho davanti, con il piacere di stare senza un orologio.

E anche che mi sento profondamente mediterranea.

 

(Poesia)

 

Forse perché la mia infanzia

Continua a giocare sulla tua spiaggia

E nascosto oltre le canne

Dorme il mio primo amore

Porto la tua luce e il tuo profumo

Ovunque io vada

E ammucchiati nella tua sabbia

Serbo amore, giochi e dolori

Io, che nella pelle conservo il gusto

Amaro del pianto eterno

Che hanno riversato in te cento paesi

Da Algeciras a Istanbul

Per dipingere di blu

Le sue lunghe notti invernali

A forza di disavventure

La tua anima è profonda e oscura

Ai tuoi tramonti rossi

Si sono assuefatti i miei occhi

Come la curva alla strada...

 

 Frammento di "Mediterraneo" di Joan Manuel Serrat

 

Traduzione: Michele D´Errico

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